Uniti per avere Giustizia | Consorzio FEE - Family Entertainment Expo

Consorzio FEE, uniti per avere giustizia

1 Agosto 2017

Il Consorzio ha già occasione per mostrare la sua utilità più pragmatica. L’unione – tanto più se ufficializzata – fa la forza, anche di fronte alla giustizia, per farla valere nei confronti di una categoria troppo spesso abusata. È quanto accaduto pochi giorni fa a un membro del Consorzio a raccontare in pratica come e perché.

Un consorziato FEE ha subito qualche giorno fa il sequestro di due Daytona 3, poste in esercizio in test presso una sala amusement. Innegabili e inconfutabili sono le ragioni del sequestro dovute, ovviamente, alla mancanza di titoli autorizzatori in quanto gli apparecchi erano ancora mancanti del software definitivo e il consorziato ha ritenuto opportuno attendere il software definitivo prima di procedere all’omologa. Il principio per il quale si intende procedere sono non tanto le motivazioni del sequestro ma le basi della Legge che hanno portato ad esso, sbagliate in quanto poggiano su principi che violano la libera circolazione delle merci e, soprattutto, sul buon senso comune. Al momento è stato presentato ricorso ma non è stato accolto e, non potendo essere impugnato il “diniego di dissequestro”, per la legge italiana per successive impugnazioni si è costretti ad attendere la notifica dell’ordinanza di ingiunzione, il che può significare anche fino a cinque anni dalla data del sequestro.

Questa tempistica – come è evidente a tutti gli operatori di settore ma anche a qualsiasi persona dotata di un po’ di buon senso – rende piuttosto vana l’operazione perché, anche qualora restituiti, i giochi dopo quel tempo sono a dir poco superati.

Un’alternativa però – perché non siano sempre gli imprenditori a rimetterci a capo chino - c’è, e grazie al Consorzio FEE ha buone possibilità di essere efficace. Si può ricorrere davanti al tribunale, nel caso specifico quello di Bologna, sollevando questioni più alte e che possono far scaturire una giurisprudenza utile a tutto il comparto. Il sequestro infatti è illegittimo perché la normativa italiana in materia di nulla osta e regole tecniche (sui “comma 7”) è in contrasto con la Direttiva Servizi e con il diritto dell’Unione europea.

Sarà l’Avvocato Cino Benelli, che il Consorzio FEE ha scelto quale consulente legale, a difendere le istanze dell’imprenditore coinvolto, che sono anche quelle di una intera categoria. E il presentarsi non come soggetto singolo, ma come Consorzio che rappresenta un intero settore certamente sarà di aiuto alla causa.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda.